Chi non è mai stato uno studente in difficoltà alle prese con mille dubbi davanti ad una materia difficile?  Nell’era analogica si c...

Teach@t, il Whatsapp delle ripetizioni

By maggio 26, 2016



Chi non è mai stato uno studente in difficoltà alle prese con mille dubbi davanti ad una materia difficile? 

Nell’era analogica si chiedeva aiuto al compagno che ne sapeva di più, oggi i ragazzi organizzano vere e proprie chat di classe per scambiarsi suggerimenti e appunti.

 
Così Daniele Lama e Marco Rosetti hanno deciso di creare Teach@t, il primo Whatsapp italiano delle ripetizioni. Qui gli studenti possono trovare l’aiuto di tutor qualificati 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E tutto in massimo 5 minuti direttamente sul proprio smartphone utilizzando gli strumenti di una chat moderna: testo, audio, foto e video.

Abbiamo incontrato Daniele e Marco a Cesena durante lo scouting tour della StartCup Emilia-Romagna. Ventotto anni, di Faenza e con una laurea in economia e gestione aziendale, Daniele conosce Marco, oggi ingegnere informatico trentaduenne di Forlì, grazie al suo relatore di tesi. Così iniziano a studiare l’enorme mercato delle ripetizioni, dove l’innovazione in Italia non aveva ancora fatto capolino, e sviluppano l’idea di Teach@t. Partono con le loro risorse, lavorano di notte e nei week end, ma ben presto si rendono conto che per fare il salto devono abbandonare il posto da dipendenti e rinunciare allo stipendio certo. Oggi la startup è ospitata e seguita dal team di CesenaLab e viaggia spedita per chiudere la fase di beta test della piattaforma, che sarà aperta a tutti entro gennaio 2017.

La voglia di creare qualcosa di proprio e di innovativo sta portando Daniele e Marco a vivere esperienze emozionanti che forse diversamente non avrebbero mai conosciuto. Come la vincita della selezione promossa da Aster per il Tvlpx (Technology venture launch program), un corso intensivo per startup nella mecca dell’imprenditorialità, la Silicon Valley. Da lì oggi Marco si porta a casa nuove conoscenze e una forte motivazione a continuare. “Ho incontrato tante persone di successo – ci racconta - che sono tali non per semplice fortuna o capacità straordinarie, ma perché hanno avuto la passione, la costanza e la perseveranza di andare avanti nonostante le difficoltà e i fallimenti. È vero che laggiù ci sono più possibilità, che è tutto più agile ed è più facile per una startup muovere i primi passi, ma io sono realmente convinto che sia possibile fare bene anche qui”.



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