FAMI La startup sta sviluppando un dispositivo per analizzare l’impedenza del corpo umano nel settore sportivo e del wellness.

FAMI - Intervista ai finalisti

By ottobre 04, 2019 , , , , , , , ,

FAMI
La startup sta sviluppando un dispositivo per analizzare l’impedenza del corpo umano nel settore sportivo e del wellness.

FAMI è una startup finalista della Start Cup nata dall’intuizione di Francesco Pelizza che ne è anche il founder. Atleta e nutrizionista, ha sviluppato un dispositivo hardware e software per misurare la massa corporea di una persona con un metodo non invasivo. Ecco l’intervista per saperne di più. #LifeScience


Di che cosa si occupa FAMI?
FAMI, acronimo che sta per Functional Analysis Multidimensional bio-Impedence, si occupa di analizzare il corpo umano con un metodo non invasivo. Si tratta di una micro corrente elettrica che permette di misurare le proprietà fisiche del corpo umano traducendole in dati più comprensibili come la massa corporea in kg delle ossa, acqua, muscolo e grasso. Tali dati possono determinare come la persona debba comportarsi per migliorare la propria composizione corporea, performance sportiva e stato di salute: la tecnologia da me sviluppata serve proprio per fare questo venendo incontro alla community di sportivi e salutisti. 

Da chi è composto il team?
Io, Francesco Pelizza, sono il founder. Ho ideato e realizzato l’analisi software e ho innovato l’uso della tecnologia già in commercio. Proprio in questi giorni il team si è ampliato con vari profili professionali. Il mio advisor Marco Pesci, già startupper, mi sta dando alcuni consigli utili su come procedere avendo lui già esperienza e diventerà co-founder. A noi si uniranno Francesca Marina per gli aspetti amministrativi e finanziari, l’imprenditore Ado Gruzza come partner strategico, il grafico Federico Tantillo che si occuperà anche di comunicazione e marketing.

Come è nata l’idea?
Di professione attualmente lavoro in Italia come nutrizionista, ma alle superiori ho frequentato l’ITIS indirizzo elettrotecnico/informatico. Ho studiato biotecnologie molecolari all’Università di Parma e poi ho conseguito un dottorato all’Università di Glasgow in ingegneria chimica e dei processi industriali dedicandomi a studi computazionali in scienze dei materiali. Avendo questa serie di competenze sono stato in grado di provvedere a un’esigenza maturata sul campo nello svolgimento del mio lavoro quotidiano. Le persone che seguo come nutrizionista non sono tutte uguali: ci sono quelle che non si accontentano del risultato allo specchio o quello indicato dalla bilancia ma vogliono avere in mano un dato per vedere gli sviluppi della propria dieta. Quando ho cominciato a cercare uno strumento di impedenziometria da usare con i miei clienti, ho visto che i dispositivi sul mercato erano piuttosto carenti dal punto di vista tecnologico e anche i risultati, a mio parere, non erano soddisfacenti. Non volevo acquistare quindi qualcosa che, oltre a essere piuttosto costoso, potesse mettere a repentaglio il lavoro che facevo sul cliente fornendo dati non rispondenti al vero. Pertanto ho tirato fuori dal cassetto il mio diploma e sono andato a cercare le circuiterie più aggiornate applicate in altri settori industriali, oltretutto più economiche. Ho poi cominciato a programmare e a sviluppare il software che analizza i dati ottenuti dalle letture parametriche dei soggetti che analizzo. Attualmente sto sviluppando l’app per smartphone e il database Cloud. Avendo preparato il software di analisi e avendo uno strumento utile in grado di rilevare i parametri necessari a stimare la massa corporea di un soggetto, mi sono messo a testare il mio dispositivo. Ho raccolto dei risultati attendibili sulla base di un’analisi dei dati dotata di un senso fisico che, grazie ai miei studi, sono stato in grado di validare. Allo stadio attuale ho raggiunto i 250 early adopters che si stanno dimostrando essere tutti soddisfatti della nuova tecnologia.

A che punto è FAMI?
Il prodotto è sostanzialmente pronto, sia per quanto riguarda l’hardware che il software. Lo sto già testando con i miei clienti con soddisfazione reciproca. In diversi casi è stato possibile verificare la corrispondenza dell’analisi dei dati con i valori di peso corporeo registrati con bilance pesapersone professionali e verificare con scarti inferiore i 100gr come la composizione e il peso corporeo fossero cambiati. Attualmente sono alla ricerca di finanziamenti per partire con la startup che mi consentano di scalare la produzione a livello industriale.

Quali sono i punti di forza di FAMI e quali, invece, i punti di debolezza?
Il fatto che io sia indipendente per la messa a punto dello strumento sia da un punto di vista tecnologico sia da un punto di vista scientifico è un grande vantaggio. La debolezza che riscontro è la difficoltà di trovare figure esperte nella gestione delle necessità di natura legale, come ad esempio i contratti, a cui la startup andrà incontro. La recente espansione del team ha aiutato a colmare fortemente alcune criticità che ora sono limitate al reperire un buon team di commercialisti e legali.

Un bilancio del percorso della Start Cup?
La Start Cup mi ha permesso di conoscere, appunto, i punti di forza e di debolezza del mio progetto. Mi sento molto cresciuto e consapevole dei rischi sottesi alla costituzione di un’azienda. Questo mi permetterà di propormi a eventuali finanziatori con onestà, franchezza ma non senza determinazione. Il progetto formativo mi ha permesso di imparare moltissimo su come fare e soprattutto su come non fare scelte amministrative e gestionali pericolose per il futuro dell’azienda.

Cosa vedete nel vostro futuro?
Gli obiettivi non mancano di certo. Tra quelli più vicini, mi piacerebbe partecipare a Expo Dubai 2020 ma se devo darmi dei tempi vorrei entrare nel mercato italiano entro settembre 2020 e lanciare nel giro di tre anni una startup innovativa nel settore biotech e ICT con un prodotto competitivo in Europa.

«L’obiettivo è quello di lanciare una startup competitiva in Italia e all’estero. Il dispositivo può rappresentare una svolta nel settore perché accontenta gli sportivi che ricercano la performance e dà l’opportunità a chi vuole perdere peso in modo positivo di monitorare l’andamento della propria dieta con risultati validi e facili da comprendere.»

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