Colibrì

Interviste ai finalisti 2025: Il Colibrì che veglia sul bosco – l’idea di due ingegneri per salvare le foreste dagli incendi

In futuro, potrebbero esserci droni intelligenti, capaci di riconoscere gli incendi sul nascere, decollare e volare senza l’aiuto di un pilota e mandare allarmi georeferenziati in tempo reale.  L’intuizione di Francesco Ciccone, ingegnere aerospaziale, e Alessandro Ceruti, professore dell’Università di Bologna con anni di esperienza in progettazione aeronautica, ha già dato vita al progetto Colibrì, che vuole salvare foreste, vite e comunità.

Come si chiama il vostro progetto e di cosa si occupa?

Il progetto si chiama Colibrì e vuole trasformare la prevenzione degli incendi boschivi da lenta a immediata. Produciamo droni in grado di individuare gli eventi sul nascere e mandare allarmi georeferenziati in tempo reale. Così possono agire in maniera automatica e tempestiva. Lo spiega anche il nome del progetto: vogliamo esprimere semplicità e operosità instancabile del drone, proprio come un colibrì.

Come è nata l’idea e cosa vi ha spinti a partire?

L’idea è nata osservando la fragilità dei nostri boschi e il tempo perso prima che un incendio venga segnalato. Più del 75% degli incendi è causato dall’uomo.

E se riuscissimo ad individuare i roghi fin dai primissimi istanti, con un’azione di sorveglianza continua e su larga scala? Noi abbiamo trasformato anni di ricerca in una missione: usare droni intelligenti per salvare foreste, vite e comunità.

Qual è il problema che volete risolvere e quale soluzione proponete?

Ogni minuto di ritardo nella segnalazione di un incendio può costare ettari di foresta. Colibrì propone droni autonomi con AI integrata capaci di individuare fumo e calore in tempo reale, avvisando direttamente Vigili del Fuoco e Protezione Civile, riducendo costi e danni ambientali.

Chi compone il team, con quali competenze chiave e che ruoli ha ciascuno?

Il team è formato da me, Francesco Ciccone, ingegnere aerospaziale con un dottorato in scienze e tecnologie aerospaziali, e dal professor Alessandro Ceruti, dell’Università di Bologna, con anni di esperienza in progettazione aeronautica. Insieme uniamo ricerca, visione tecnologica e capacità di portare soluzioni concrete sul campo.

A che punto siete con lo sviluppo del prodotto/tecnologia?

Abbiamo un prototipo funzionante –  stiamo lavorando ai primi test sul campo  – con drone, AI ottimizzata a bordo e centro di comando a terra (software per ground station) pronto all’uso, per consentire una risposta immediata e ricezione dei dati real-time direttamente a terra. La nostra piattaforma di controllo è pronta e il sistema è già in grado di generare allarmi in tempo reale. Ora puntiamo ai primi progetti pilota con enti nazionali (come il corpo dei vigili del fuoco e la protezione civile).

Qual è stata la sfida più difficile che avete superato e cosa avete imparato?

Portare una AI potente su un drone leggero e autonomo è stata la sfida più dura. Abbiamo imparato che la chiave è l’integrazione perfetta tra hardware e software: ogni dettaglio, dal sensore alla rotta di volo, conta per essere i primi a vedere il fuoco.

Dove vi vedete tra 5 anni e che impatto puntate ad avere sul vostro settore?

In 5 anni vediamo Colibrì sorvolare l’Europa, proteggendo migliaia di chilometri quadrati di foreste e diventando il punto di riferimento per la prevenzione incendi. Il nostro impatto? Salvare ecosistemi e comunità riducendo drasticamente i danni e fissando un nuovo standard tecnologico. Il tutto in modo autonomo, sicuro e veloce.

Come contribuisce la vostra soluzione alla transizione ecologica?

Prevenendo gli incendi preserviamo biodiversità, riduciamo emissioni di CO e difendiamo risorse naturali. Colibrì non solo previene disastri, ma aiuta a mantenere in vita i polmoni verdi del pianeta, un passo concreto verso un futuro più sostenibile.

Perché avete scelto di partecipare a Ecosister e Start Cup Emilia-Romagna 2025?

Perché Colibrì è nato in Emilia-Romagna, terra di innovazione e visione. Ecosister e Start Cup sono il trampolino perfetto per portare la nostra tecnologia al servizio della comunità, con il supporto di una rete di eccellenza che crede in un futuro a tutela dell’ambiente

 

Se vuoi conoscere i dettagli di questo progetto e di tutti i progetti finalisti della Start Cup Emilia-Romagna 2025, iscriviti e partecipa il 14 ottobre all’evento Start Cup & Ecosister Day