HeartWatER

Interviste ai finalisti 2025: HeartWatER, il filtro nutraceutico che arricchisce l’acqua per la salute del cuore

Un filtro nutraceutico riutilizzabile e materiali ecologici. Così il progetto HeartWatER punta ad arricchire l’acqua che beviamo ogni giorno con sostanze benefiche, promuovendo salute personale e sostenibilità in un gesto quotidiano. Ne parla Elvira Resciniti, cardiologa e Ceo di HeartWatER, guidando il processo chebtrasforma l’acqua quotidiana in uno strumento di benessere funzionale.

Come si chiama il vostro progetto e di cosa si occupa?

“HeartWatER è un progetto innovativo che trasforma l’atto quotidiano di bere acqua in un gesto di salute, prevenzione e sostenibilità.

In concreto, si tratta di un filtro nutraceutico: cioè un dispositivo che non si limita a purificare l’acqua, ma la arricchisce con sostanze naturali benefiche. Nello specifico, utilizziamo microalghe e altri composti personalizzabili che apportano in maniera comprovata grande beneficio alla salute. Grazie a questo mix unico, l’acqua diventa funzionale alla salute in maniera mirata.HeartWatER si posiziona tra nutraceutica e tecnologia, unendo ricerca scientifica, innovazione e sostenibilità: è un prodotto per chi desidera prendersi cura del proprio cuore e del proprio benessere ogni giorno, in modo naturale e semplice, partendo dall’acqua che beve.

Chi compone il team, quali sono le competenze chiave e che ruoli ha ciascuno?

Siamo un team multidisciplinare. Io sono Elvira Resciniti, cardiologa e Ceo, e guido la squadra mettendo a disposizione una visione clinico-strategica. Insieme a me lavora Francesco Vommaro, chirurgo vertebrale e Cto (direttore tecnico).

Collaboriamo con ingegneri, nutrizionisti e designer per creare soluzioni accessibili, efficaci e sostenibili.

Qual è il problema che volete risolvere e quale soluzione proponete?

Oggi affrontiamo una crisi silenziosa: idratazione insufficiente, bassa aderenza terapeutica, alimentazione disfunzionale e carenza di strumenti per la prevenzione. HeartWatER offre una nuova modalità quotidiana, semplice e sostenibile per rafforzare il benessere globale.

Come è nata l’idea e cosa vi ha spinti a partire?

HeartWatER nasce dalla mia esperienza clinica: ogni giorno vedo quanto la prevenzione in generale del cercare di mantenersi in uno stato di buona salute, sia sottovalutata. Ho voluto creare una soluzione concreta che parta da un gesto accessibile a tutti e abbia un impatto reale sulla salute e sulla consapevolezza quotidiana.

A che punto siete con lo sviluppo del prodotto/tecnologia?

Abbiamo completato la progettazione tecnica, avviato la validazione di materiali, il rilascio di sostanze che andranno ad integrare l’acqua e registrato la protezione intellettuale. Stiamo testando i primi prototipi e definendo protocolli di personalizzazione per il rilascio graduale sul mercato.

Qual è stata la sfida più difficile che avete superato e cosa avete imparato?

La sfida più grande è stata bilanciare innovazione, sicurezza e semplicità d’uso. Abbiamo garantito la sicurezza igienico-nutrizionale con materiali certificati e rilascio controllato dei principi attivi, offrendo la stessa tranquillità dell’acqua minerale. Allo stesso tempo, HeartWatER è stato progettato per essere facile da adottare senza cambiare abitudini: si applica a bottiglie, caraffe o dispenser senza bisogno di competenze o apparecchiature. Questo ci ha insegnato che l’innovazione diventa reale solo se accessibile, sicura e immediata.

Dove vi vedete tra 5 anni e che impatto puntate ad avere sul vostro settore?

Vogliamo diventare il punto di riferimento per l’idratazione funzionale e la prevenzione integrata. Tra 5 anni puntiamo a essere presenti nei contesti chiave della salute e del wellness come palestre, centri benessere, centri dedicati alla ricerca medica del benessere, migliorando la vita di milioni di persone con una soluzione replicabile e globale.

Come contribuisce la vostra soluzione alla transizione ecologica?

HeartWatER contribuisce alla transizione ecologica riducendo la plastica grazie a un filtro riutilizzabile che si applica a bottiglie e caraffe già in uso. Il filtro è realizzato con materiali riciclabili e biodegradabili e utilizza nutraceutici in polveri micronizzate o microincapsulate (cioè ridotte in polveri finissime per facilitare l’assorbimento o racchiuse in microscopiche capsule), con rilascio controllato che evita sprechi e riduce l’uso di confezioni tradizionali. Così, bere acqua diventa un gesto che unisce benessere personale e sostenibilità, con una tecnologia intelligente e circolare.

Perché avete scelto di partecipare a Ecosister e Start Cup Emilia-Romagna 2025?

Crediamo in un’innovazione radicata nel territorio ma proiettata nel mondo. Ecosister e Start Cup rappresentano un’opportunità unica per crescere in un ecosistema virtuoso, validare il nostro modello e connetterci con partner strategici per scalare l’impatto positivo.

 

questo link sono disponibili tutte le interviste ai finalisti 2025.

Se vuoi conoscere i dettagli di questo progetto e di tutti i progetti finalisti della Start Cup Emilia-Romagna 2025, iscriviti e partecipa il 14 ottobre all’evento Start Cup & Ecosister Day