Interviste ai finalisti | VITATTIVA

Servizio di attività fisica adattata per persone con patologie croniche muscolo-scheletriche. Erika Pinelli ci parla del progetto.

 Di che cosa vi occupate?

Abbiamo studiato un servizio personalizzato e strutturato di attività fisica adattata per persone con patologie croniche muscolo-scheletriche. L’obiettivo è renderle più autonome e in forze. Il nostro interesse è nato perché abbiamo riscontrato che queste patologie negli ultimi decenni hanno mostrato un’incidenza elevata, registrando una crescita costante nella popolazione. Questo da un lato determina una significativa riduzione della qualità di vita e dall’altro comportano un onere significativo sul Sistema Sanitario Nazionale. L’attività fisica è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno strumento per migliorare la salute degli individui mentre l’inattività fisica rappresenta il quarto fattore più importante di mortalità a livello mondiale.

 Al momento non c’è un servizio come questo?

No, al momento nella nostra società mancano servizi adeguati in cui le persone affette da questo tipo di patologie possano svolgere attività fisica adattata in totale sicurezza, con la garanzia di essere seguite in modo appropriato e trovando al contempo un ambiente ideale per le proprie esigenze. Il nome che abbiamo scelto per la nostra startup è stata ispirata dalla nostra missione e dal nostro obiettivo principale: «Vit» fa riferimento alla vita e al benessere mentre «Attiva» riflette l’importanza di essere fisicamente dinamici.

 Come funziona VitAttiva?

Le persone affette da patologie muscolo-scheletriche (come ad esempio l’osteoporosi, o l’osteoartrite) dopo aver completato la fase clinica o riabilitativa spesso si sentono sole e disorientate: non sanno a chi rivolgersi oppure dove poter andare per non peggiorare la propria condizione. VitAttiva, quindi, si impegna a colmare questa lacuna e a soddisfare tali bisogni. In concreto, il centro VitAttiva svilupperà e metterà a disposizione programmi strutturati di attività fisica adattata specifici e all’avanguardia per ciascuna patologia, personalizzati alle esigenze di ogni individuo, offrendo anche percorsi di counseling, valutazioni funzionali e monitoraggio continuo. Il nostro servizio si propone come punto di riferimento per l’attività fisica adattata in queste persone, ponendosi in stretta collaborazione con il mondo sanitario in particolare con medici e fisioterapisti ma prevediamo anche di instaurare collaborazioni con nutrizionisti, dietisti e psicologi: il nostro fine ultimo è quello di mettere la persona al centro dell’attenzione.

 Da chi è composto il team?

Siamo un gruppo di professionisti chinesiologi esperti in attività fisica adattata. Ci sono io, Erika Pinelli, poi ci sono i miei colleghi Raffaele Zinno, Maria Scoppolini Massini e Giuseppe Barone. Coordina il team la professoressa Laura Bragonzoni. Possiamo definirci briosi, coinvolgenti e appassionati della materia.

 Come è nata l’idea?

Quello che ci ha mosso, oltre alla passione nel campo del movimento umano, è stato il sogno comune di creare un centro di riferimento per rendere attive le persone e per promuoverne il loro benessere. Tutto ha avuto inizio grazie ai risultati di due progetti europei incentrati sull’attività fisica per migliorare la qualità della vita in soggetti con osteoporosi e protesi di ginocchio-anca. Grazie a questi due studi abbiamo avuto un feedback importante sulle potenzialità del team nel gestire i programmi e le persone coinvolte. Al termine delle attività previste dal progetto, le persone ci hanno chiesto di poter continuare a pagamento poiché non sapevano cosa fare e dove andare per poter continuare l’attività. È stato in quel momento che abbiamo riscontrato la mancanza di servizi idonei e specifici e supporto a lungo termine per queste persone. In fase acuta le persone sono in genere seguiti da medici e fisioterapisti ma nel dopo si crea un vuoto nella gestione della fase cronica

 A che punto siete?

Ad oggi abbiamo verificato l’efficacia della nostra soluzione ma soprattutto abbiamo dimostrato l’importanza di svilupparla su vasta scala. Da programma, vogliamo sviluppare il centro a Bologna, coprendo il territorio urbano ed extraurbano della città, offrendo sia servizi in presenza che da remoto. Il passo successivo sarà quello di ampliare la struttura tramite centri affiliati su tutto il territorio regionale e, a seguire, nazionale con le stesse modalità.

Quali sono i vostri punti di forza e quali i vostri punti di debolezza?

Le metodologie sviluppate per offrire i servizi sono e saranno sempre all’avanguardia, efficaci e sicure. Questo è possibile anche grazie all’attività di ricerca svolta in parallelo dal team. L’obiettivo principale di tali innovazioni è promuovere uno stile di vita attivo, migliorare le funzionalità motorie, favorire la salute e il benessere. L’innovazione nell’attività fisica adattata mira a rendere l’attività oltre che più efficace e accessibile anche più sostenibile, limitando al minimo l’abbandono e la mancata aderenza ai programmi. Perché solo con la costanza si possono ottenere benefici per la salute a medio e a lungo termine. Questo può essere cruciale nel promuovere uno stile di vita attivo e migliorare la salute generale della popolazione. 

L’impostazione iniziale di VitAttiva prevede l’apertura di un solo centro fisico. Questa scelta è guidata dalla necessità di stabilire una solida base operativa e fornire un servizio di qualità iniziale. Tuttavia, comprendiamo che questa limitazione geografica potrebbe influire sulla nostra portata potenziale iniziale, che cercheremo di colmare grazie alle attività online che proponiamo.

Cosa vedete nel vostro futuro?

Noi vediamo già VitAttiva come un centro di riferimento riconosciuto non solo a livello nazionale ma anche con declinazioni internazionali nel settore dell’attività fisica adattata. Questo permetterà di creare una rete di centri affiliati dove i membri condividono gli stessi valori, ponendo al centro la persona valutandola in tutti i suoi aspetti.

Inoltre, il centro permetterà di essere un punto di riferimento per i tirocini ma anche per condividere le conoscenze scaturite dalle ultime ricerche scientifiche attirando studenti nazionali ed internazionali. Infine, grazie alle ricerche condotte e agli input derivati dalle attività, il centro VitAttiva sarà in grado di contribuire fornendo supporto nell’implementazione di nuove linee guida.

Leggi tutte le interviste ai finalisti dell’edizione 2023 a questo link.

Per conoscere i progetti finalisti partecipa alla finale Start Cup Ecosister: https://www.startcupecosisterday.it/#finalestartcup

La partecipazione è gratuita ma è necessario registrarsi.