Dei 120 progetti in gara, ne restano 20 in attesa dell'ultima - e più complicata - part...

Aspettando la Techweek


Dei 120 progetti in gara, ne restano 20 in attesa dell'ultima - e più complicata - parte dedicata alla formazione e al perfezionamento delle idee di impresa.

Il racconto della Start Cup riprenderà nella seconda settimana di Settembre per documentare la TechWeek, che si terrà a Bologna (12-16 settembre) e sarà ospitata dagli amici di WCAP. 


Esperienza, intuito? Non bastano più per gestire un’azienda . Neanche se di piccole dimensioni. ...

Da un team UniBo, il software che aiuta le PMI a prendere le decisioni migliori



Esperienza, intuito? Non bastano più per gestire un’azienda. Neanche se di piccole dimensioni. Cresce l’uso di strumenti di business intelligence and analytics: sistemi informatici che aiutano i manager a controllare le prestazioni dell’azienda e prendere le decisioni migliori utilizzando dati e modelli per risolvere problemi.

Un mercato che per Gartner conta nel mondo un giro di affari di 16,9 miliardi di dollari con una crescita del 5,2% rispetto al 2015. Qui la sfida odierna si gioca sulla realizzazione e implementazione di soluzioni capaci di prevedere andamenti a partire dai dati raccolti e di prescrivere azioni in base ai risultati che si vogliono raggiungere. E un team dell’Università di Bologna ha deciso di raccoglierla.

Tre ingegneri informatici del Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria – all’anagrafe Alessio Bonfietti, Federico Caselli e Raffaele Ianniello – ce la raccontano durante lo scouting tour della StartCup Emilia Romagna. Dopo anni di impegno nella ricerca hanno deciso di indossare i panni di imprenditori e dare vita allo spin-off MindIT, per sviluppare insieme al collega Michele Lombardi e alla professoressa Michela Milano, Synapse, un software configurabile e modulabile che aiuta le imprese a prendere le decisioni più appropriate analizzando i dati e proponendo gli scenari migliori possibili in base agli obiettivi stabiliti.

E se sino ad oggi i sistemi di supporto alle decisioni erano un lusso solo per grandi aziende, Synapse promette il meglio a costi contenuti accessibili anche a medie e piccole imprese. Perché - come ci ricordano Alessio, Federico e Raffaele - "questi sistemi sono in grado di prendere decisioni più efficienti, ottimizzando le risorse e minimizzando tempi e costi, aumentare la trasparenza dei processi decisionali e valutare l’impronta ambientale favorendo processi ecosostenibili”.

Synapse sarà sul mercato dai primi mesi del 2017, ma ha già riscontrato l’interesse di molte aziende che lo stanno sperimentando e utilizzando per i propri processi decisionali.

“ La vera domanda di mercato non è di spazi ma di persone che li possano occupare ”, esordisce Lu...

Tre ventenni vogliono ridare vita a spazi e quartieri abbandonati


La vera domanda di mercato non è di spazi ma di persone che li possano occupare”, esordisce Luca. E infatti secondo Confesercenti in Italia ci sono ormai oltre 627mila locali commerciali sfitti per mancanza di un’impresa che vi operi all’interno. Nei primi 8 mesi del 2015 sono sparite, tra negozi e pubblici esercizi, circa 30 imprese al giorno. E dal 2012 ad oggi sono state oltre 300mila quelle che hanno cessato l’attività. Una desertificazione che colpisce l’intero territorio ma è più evidente nei piccoli centri e nelle zone periferiche delle grandi città.

Così a vent’anni, Luca Giuglietti e i suoi due compagni d’università Giovanni Zerbinati e Eros Tartaglia hanno deciso di non rimanere con le mani in mano e di recuperare locali e spazi abbandonati per renderli disponibili sul mercato. Li abbiamo incontrati durante la tappa ferrarese dello scounting tour della StartCup Emilia Romagna. Luca ci ha raccontato che l’idea è nata vedendo città e piccoli centri cambiare vita e forma sotto i loro occhi. Così da studenti di design dell’Università di Ferrara hanno deciso di mettere in campo le loro competenze per dare nuovo smalto alla vita sociale ed economica di quartieri svuotati riammodernando spazi inutilizzati e rendendoli disponibili sul mercato anche per brevi periodi o per feste ed eventi. Domanda e offerta si incontreranno su Neeple.com, una piattaforma web che semplificherà la ricerca del luogo dando tutte le informazioni necessarie.

Il lancio della piattaforma è previsto per giugno 2017. Prima tappa Ferrara, poi Bologna, Padova e così verso le altre città italiane. “Vogliamo lavorare insieme alle persone del posto – precisa Luca - Che siano esse parte di imprese, associazioni, enti o che siano semplici cittadini, l'importante è che siano del territorio. Questo permetterà di valorizzare le zone in cui gli spazi di Neeple saranno presenti. Le attività che svolgiamo al di fuori degli ambiti di studio e lavoro ci aiutano costantemente a percepire il valore delle cose e delle persone che stanno attorno a noi. Magari in futuro avremo la possibilità di riprogettare un ex-negozio confiscato alle Mafie e di ospitarlo sulla nostra piattaforma!".

Sempre più italiani acquistano online. Secondo i primi dati del Politecnico di Milano , nel 2016...

Kase, così la spesa viaggia sicura



Sempre più italiani acquistano online. Secondo i primi dati del Politecnico di Milano, nel 2016 il mercato eCommerce B2C in Italia è cresciuto del 17% raggiungendo quota 19,3 miliardi di euro. E se il maggior contributo arriva ancora dal settore del turismo e dei trasporti, avanzano comparti fino a qualche anno fa solo marginali, come arredamento, home living e Food&Grocery.
Il mercato potenziale del food delivery in Italia è molto vasto: solo il 15% degli esercizi commerciali attivi nel settore enogastronomico oggi ha un servizio di consegne a domicilio. La partita si gioca sempre più sulla consegna del fresco e del freschissimo. Così tre ingegneri che stanno completando la specialistica all’UniMoRe e un esperto nella preservazione del cibo e nella gestione dei suoi scarti hanno creato Kase: una piccola box che combina materiali altamente isolanti, utilizzati in principio per le coperture negli shuttle, con un sistema di tracciabilità. Ci raccontano la storia del progetto durante lo scouting tour della StartCup Emilia Romagna.

Tutto nasce grazie ad una “sfida” lanciata durante il programma Challenge Based Innovation frequentato al Cern di Ginevra. Qui si mettono all’opera per sviluppare una soluzione che agevoli il servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari deperibili rendendo il processo profittevole per i retailer, che grazie alla box in grado di conservare perfettamente il cibo per 12 ore risparmierà gli alti costi dei camion frigo, e vantaggioso per il cliente che saprà in ogni momento dove si trova la sua spesa senza doverla attendere inutilmente a casa.

Oggi i founder Francesco Attanasio, Marco Paparo, Dario Cortesi e Marco Caselli stanno lavorando all’ottimizzazione del prototipo. A fine 2016 il servizio sarà pronto per un mercato pilota.

Al termine delle 2 giornate di Tech Meeting ospitate da  CesenaLab  e da  REI- Reggio Emilia Inno...

Selezionate le 20 idee che accedono alla Tech Week


Al termine delle 2 giornate di Tech Meeting ospitate da CesenaLab e da REI- Reggio Emilia Innovazione sono state selezionate le 20 idee di impresa che accedono alla terza fase della Start Cup 2016.
L'hanno spuntata ben 15 progetti con un background vicino al mondo della ricerca, di cui quasi la metà provenienti da Modena e Reggio Emilia. Seguono Bologna e Ferrara con 3 rappresentanti ognuno, e poi gli altri territori regionali. Molte sono le idee che fanno riferimento al settore della salute e delle scienze della vita, della meccanica avanzata ma anche agroalimentare e piattaforme web.
L'appuntamento con i progetti selezionati è per  la "TechWeek", in programma a Bologna presso WCAP, dal 12 al 16 settembre 2016.


Primo comandamento: socializzare! Meglio se davanti ad un buon bicchiere o ottimo cibo. In Emilia...

CinCin, la web app che ti guida al brindisi perfetto


Primo comandamento: socializzare! Meglio se davanti ad un buon bicchiere o ottimo cibo. In Emilia Romagna ogni esperienza o tradizione sembra portare con sé la voglia di stare insieme. E chi arriva respira subito quest’aria.

Così Jacopo Naidi, trasferitosi a Ferrara dalla sua Mogliano Veneto per studiare giurisprudenza, partorisce l’idea di CinCin. Dopo serate passate alla ricerca di quel locale o quel ristorante particolare che solo chi è del luogo può conoscere, decide di far incontrare universitari e ristoratori, domanda e offerta, online. E per farlo inizia a reclutare la sua squadra all’interno della stessa Università di Ferrara. Scomoda anche il Rettore che decide di aiutarlo inviando una e-mail a tutti gli studenti. Ed ecco la squadra comporsi. A Jacopo Naidi si uniscono cinque studenti: Giacomo Carrozzo, Mattia De Stefani, Nicola Gardinale e Davide Marchi per la parte di sviluppo e Karol Mandini per la grafica. Da Bologna arrivano il video editor Riccardo Luppi e la responsabile della comunicazione Eleonora Conti. Otto persone con un’età media di 22 anni, che abbiamo incontrato durante lo scouting tour della StartCup Emilia Romagna.

Online in fase di beta test, CinCin vuole valorizzare l’offerta di ristoranti e locali per appositi segmenti di pubblico: universitari durante la settimana, turisti e abitanti nel weekend. Un’offerta che non si basa più sul semplice sconto ma sul servizio studiato per soddisfare le esigenze del cliente e fidelizzarlo. Lanciata da poco più di un mese, la piattaforma ha coinvolto in una settimana 40 ristoratori e registrato 500 accessi in un mese, senza investimenti promozionali. Attiva su Ferrara, tra settembre e ottobre CinCin sbarcherà anche a Padova e Bologna. Per portare sempre più persone ad incontrarsi e socializzare.

Welcome to Italy! E nelle sue eccellenze storiche, artistiche, artigiane e culinarie. Una ricche...

WeLLcome Italia, così il turismo scopre l’Italia dell’eccellenza


Welcome to Italy! E nelle sue eccellenze storiche, artistiche, artigiane e culinarie. Una ricchezza che gli stranieri dimostrano di apprezzare visto che nel 2014 l'Italia è risultata prima in Europa per numero di regioni più visitate (dati Eurostat) e prima al mondo tra le mete del turismo di lusso, superando Parigi e le Maldive (dati Istat).

Il segreto sta tutto nel Made in Italy. Così tre trentenni hanno deciso di puntare sul cosiddetto turismo esperienziale, quello che costruisce il viaggio attorno ai desideri del turista e combina la visita dei luoghi con l’esperienza diretta di usi, costumi e tradizioni. Per far vivere le emozioni di un territorio tutte d’un fiato.

L’idea nasce da Michela Rossi, archeologa romana, bolognese d’adozione, impegnata in visite guidate da più di dieci anni. Durante lo scouting tour della StartCup Emilia Romagna ci racconta che al termine di ogni visita a musei o siti archeologici la richiesta dei turisti italiani e stranieri è sempre una: poter degustare i prodotti del territorio, vedere come sono realizzate le vere eccellenze del Made in Italy e fare acquisti direttamente in azienda. Così decide di progettare WeLLcome Italia, una piattaforma che permette di prenotare visite guidate nelle grandi aziende storiche del territorio, eccellenze nei campi dell’automotive, dell’enogastronomia, della moda e del design, aziende con una lunga storia alle spalle, che rappresentano il territorio anche da tre o quattro generazioni.

Oggi Michela ha trascinato nel suo progetto il compagno Luca Manganelli, ingegnere e sviluppatore web, e Michele Chietera, esperto di digital marketing conosciuto durante il percorso Nuove Imprese promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia e Aster.
La piattaforma vedrà la luce in autunno e offrirà esperienze uniche da vivere in Emilia Romagna per allargarsi via via a tutto lo Stivale.


Ogni luogo e ogni oggetto risuona in modo diverso. Sembra difficile crederlo in un mondo che dall...

Vedere attraverso i suoni, la sfida di tre ricercatori


Ogni luogo e ogni oggetto risuona in modo diverso. Sembra difficile crederlo in un mondo che dallo smartphone all’elettrodomestico ci ha abituato a fare costantemente affidamento su interfacce grafiche. Eppure la ecolocalizzazione è una tecnica studiata fin dai primi anni ’60. Ed è la tecnica sulla quale si sono basati Irene, Marco e Henrik per creare SoundSight Training, un software educativo che vuole ridare la vista agli ipovedenti attraverso i suoni.

L’idea, candidata alla StartCup Emilia Romagna, nasce nel 2015 all’interno del Cern di Ginevra dove Irene Lanza, studentessa di ingegneria gestionale all’Università di Modena e Reggio Emilia, frequenta il corso Challenge Based Innovation. Qui insieme a studenti provenienti da ogni parte del globo viene messa alla prova per trovare una soluzione tecnologica che possa aiutare le persone non vedenti. E il progetto inizia a prendere forma. Al Cern Irene conosce i suoi soci Marco Manca, medico italiano 36enne che lavora al centro di ricerca, e Henrik Kjeldsen, ingegnere informatico tedesco di 36 anni che vive a San Francisco. Insieme decidono di sviluppare una soluzione che renda finalmente gli ipovedenti autonomi amplificando doti già in loro possesso. Così nasce SoundSight Training, un software che, sfruttando lo stesso principio con cui si orientano i pipistrelli, allena le persone cieche ad utilizzare l’eco dei rumori per “vedere” il mondo circostante. Tutto all’interno di una realtà virtuale acustica sviluppata in forma di videogioco. E se oggi un non vedente ha raggio di percezione di 2 metri, questa tecnica promette di ampliare il suo orizzonte percettivo arrivando a riconoscere persino il materiale degli oggetti circostanti.

L'educazione è un diritto di tutti – afferma convinta Irene Lanza, a 26 anni anima e Ceo del progetto - Questa affermazione se per noi risulta quasi scontata, per i non vedenti purtroppo non lo è. Nel 2013 il trattato internazionale di Marrakech ha sancito che ogni libro deve essere accessibile, ma ad oggi solo il 5% sembra esserlo. SoundSight Training è un mezzo educativo e in quanto tale vogliamo che sia di proprietà di tutti. Per questo il codice sarà open source”.